|
redazione |
|
Daniele De Angelis
Riccardo Fabiani
Loris Ferri
Simone Gallinella (Dir. resp.)
Fabio Monti
Davide Nota
Gianluca Pulsoni
Luigi-Alberto Sanchi
Stefano Sanchini
hanno collaborato:
Augusto Amabili
Danni Antonello
Matteo Boscarol
Franco Buffoni
Serse Cardellini
Furio Colombo
Gianni D’Elia
Marco Di Salvatore
Fabio Franzin
Massimo Gezzi
Raimondo Iemma
Simone Lago
Franca Mancinelli
Giampiero Marano
Francesco Marotta
Francesco Martini
Emiliano Michelini
Aymeric Monville
Claudia Ortenzi
Umberto Pascali
Giovanni Pellegrino
Enrico Piergallini
Andrea Ponso
Marwan Rashed
Flavio Santi
Gisella Speranza
Roberta Tarquini
Nichi Vendola
Cesare Viviani
Matteo Zattoni
|
|
|
Dopo la guerra civile. Incontro con Giovanni Pellegrino |
|
domenica 05 aprile 2009 |
|
[di Riccardo Fabiani]
La "Commissione Stragi" presieduta dal Sen. Giovanni Pellegrino, all'epoca esponente del Pds, ha rappresentato per molti versi un evento storico per l'Italia. Per la prima volta, la strisciante guerra civile che era stata combattuta nel Paese durante la Guerra Fredda era oggetto di uno sforzo cosciente e collettivo di spiegazione; per la prima volta, la Repubblica tentava di raccogliere i vari rivoli e brandelli interpretativi di un vissuto da sempre diviso per stabilire un tessuto comune, un'intesa fondamentale sui fatti e sul senso della storia; per la prima volta, si e' cercato di dare una lettura consensuale e non traumatica della storia nazionale, per superare i "guai ai vinti" e i rancori revisionisti che naturalmente ne seguono.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Via del Carnocchio (3/3) - Condivisione |
|
sabato 28 marzo 2009 |
|
[di Stefano Sanchini]
[…
si spegne la fiamma
tace
tutta la campagna
né
mosca né respiro al convivio
poi
di nuovo la fiamma avvampa
si
mostra chiara e sobria la faccia
di
chi tra poco parla
è
l’amico nostro, umanista
che
ignora la distanza]
IL
FILOLOGO D’AVIGNONE: … e
sempre più poveri popolano la terra
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
domenica 22 marzo 2009 |
|
[di Marco Di Salvatore]
Pronto all’avvenire. Può dirlo solo chi vanterebbe una personalità unica? Il genio? L’ideale? L’eroe? Gli altri non hanno speranza, non hanno vanità ch’è l’ultima a morire. Come affrontare se stessi, il destino, la storia, il tempo? La cosa certa è che il solo avvenire è già, è ora, non vede l’ora.
L’oggi è la fine, non v’è, fuori dall’inquadrato, dal rappresentato, dal passato, il tempo è scaduto, o scadente…
La storia decadente fa posto alla scadenza, all’avaria, alla convulsione, l’eresia del movimento impazza nell’accelerazione limite in decollo, o in naufragio, crollo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Voci nel vento: Miroslav Krleza |
|
mercoledì 11 marzo 2009 |
|
[di Loris Ferri]
1. preludio
Il primo lettore, è colui che ora sta scrivendo ma la poesia e tutto ciò che serve, è là dove lo si cerca, come la muta di una serpe tra le avene.
Affronterò una parte, forse una piccola parte di un mondo molto più complesso, ovvero il mondo e la visione di Miroslav Krleza. Un poeta che ha dismesso le vesti della panoplia per battezzarsi all’ascolto sacro della materia. Allora come oggi; “Danas” è la rivista letteraria che Miroslav promosse nel 1934 con il critico serbo Milan Bogdanovic connotata da uno spiccato gusto surrealista. Ma già a Mosca vigeva l’equazione surrealismo-trozkismo, tanto che Krleza venne direttamente attaccato dai pubblicisti del partito, tra i quali Milovan Djilas, allora devoto funzionario stalinista. In un saggio del 1935, “Evropa danas” (Europa oggi) emerge senza equivoco la sua personalità, tutto il fuoco e la passione di un sentimento rivoluzionario…
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Viola. Poesie inedite di Davide Nota |
|
domenica 01 marzo 2009 |
|
[di Gianluca Pulsoni / Davide Nota]
LA MORTE CORRE SUL PIXEL
L’immagine che non c’è, il taglio che si vede.
A Jonny C.
Con debito, da “ladro di stile”
Lo stato d’assedio, l’io. Uno causa dell’altro, uno rovina dell’altro. Ma non solo: temi come l’isolamento; la fuga; la resistenza sentimentale; la ricerca dell’origine e della visione vengono qui alla luce in un nuovo scenario, che tenta di brutalizzare i possibili filtri della post-modernità, sporcandosi le mani – sporcando le parole – in essa. Poesia come liturgia, rituale privato.
È una delle sillogi più allucinate di Davide Nota, fuori da ogni schematismo o partizione dialettica. E questa Viola così polisemica da rimandare all’ “oggetto” per eccellenza dello sguardo lirico poetico, un fiore, e allo stesso tempo al “nome proprio” dell’iconoclastia nell’arte postmoderna: passando per una linea melodica della prosodia che può benissimo essere accompagnata e suggerita dal medesimo strumento che porta il suo nome. Il suo colore. Viola.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
lunedì 23 febbraio 2009 |
|
[di Fabiano Alborghetti]
Sono tornato il 14 novembre da San Francisco dove sono andato per rappresentare la Svizzera (su invito del Consolato Generale in città e in quanto poeta residente in Svizzera) e l’Italia (su invito dell’Istituto Italiano di Cultura, nell’ambito della settimana della lingua italiana nel mondo) al Festival Internazionale di Poesia Other Words .
Il libretto di sala che veniva offerto al pubblico offriva - tra le altre cose - la mia fotografia, nome cognome, il nome del festival, il logo dell’Istituto Italiano di Cultura e la bandiera svizzera.
Io sono un italiano che vive in Svizzera ed al festival rappresentavo entrambe le nazioni. Per tutta la settimana, in più riprese e da diverse persone (anche istituzionali), mi sono sentito chiedere se mi sentivo più italiano o più svizzero.
Come chiedere ad un bambino se vuole più bene alla mamma oppure al papà.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Poesie disperse. Poesie inedite di Emiliano Michelini |
|
domenica 15 febbraio 2009 |
|
[di Gisella Speranza / Emiliano Michelini]
Una strada deserta e ventosa è il crudo scenario di un ciclo vitale inesorabile in cui si è strappati alla vita come un riccio schiacciato sull’asfalto, vittime di un’ordinaria crudeltà; è l’immagine di un divenire che fagocita con indifferenza un essere fatto di gatti e telefilms. Si tratta di una natura divenuta avida, estranea a se stessa, che non riesce più a pronunciare la sua innocenza, perché di essa ha solo un ricordo appannato, come di una “memoria spenta”, “tradita” che però trova ancora la forza di spezzare la frenetica spietatezza della “strada deserta” aprendosi ad immagini distese di un onirismo fiabesco come quella del “bambino color ciliegia” che “insegue se stesso in mezzo ai camion”.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Di che lagrime grondi e di che sangue. Incontro con Umberto Pascali |
|
giovedì 05 febbraio 2009 |
|
[di Fabio Monti e Davide Nota]
Umberto Pascali è un analista strategico italiano, attualmente residente negli Stati Uniti. Ha vissuto in vari paesi europei ed extraeuropei. Ha svolto indagini giornalistiche sul fenomeno della guerra non convenzionale e del terrorismo, sulle strategie militari nell’ultima parte del ventesimo secolo (con particolare attenzione all’area dei Balcani), sul fenomeno del cosiddetto crimine organizzato in Italia, Asia centrale ed est Europa e sull’uso dello scandalo come arma politica. Ha studiato i casi di Enrico Mattei, Aldo Moro, Guido Calvi, Alfred Herrhausen, Nicola Calipari ed altri. Altro suo interesse è lo studio del Rinascimento italiano, con una particolare predilezione nei confronti di Dante Alighieri e Nicolò Machiavelli. Il 7 gennaio del 2009 lo incontriamo nella sua residenza italiana, per una intervista concordata sui temi dell'attualità geo-politica, che presto si trasforma in una vasta e densa conversazione attorno ai grandi temi della Storia contemporanea e delle politiche internazionali del presente e del futuro.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
martedì 03 febbraio 2009 |
|
[di Luigi-Alberto Sanchi]
Non so bene da dove cominciare per esporre queste riflessioni, né conosco precisamente i presupposti politici e filosofici di chi mi leggerà. Il punto centrale che mi sta a cuore è evitare che si continui una forma di confusione, di malinteso, sui termini di « sinistra » e « comunismo ». Solo a pensare in astratto a queste due parole, la differenza balza agli occhi, ovviamente. Però se ci caliamo nel concreto della politica italiana di oggi, vediamo che un vasto insieme di forze interne ai partiti comunisti spinge e ha spinto per passare dal « comunismo » (nome, progetto, simboli) alla « sinistra » : innanzitutto con la svolta della Bolognina (1989-1991) che ha portato dal PCI al PDS e ora al PD, poi, in un secondo tempo, con l’esperienza della Rifondazione comunista, la cui ex-maggioranza, guidata da Bertinotti e ripresa in mano da Vendola, si è poco a poco allontanata dal « comunismo » per giungere alla « sinistra »… ora che il PD non fa più parte neanche di essa.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
venerdì 23 gennaio 2009 |
|
[di Stefano Sanchini e Gianluca Pulsoni]
Caro Gianluca rispondi alla chiamata.
T’invito a questo gioco serio, dove sei l’unico giocatore oltre a me, dunque tu sei l’avversario.
Il gioco consiste in questo fatto, il fatto è che hai appena ricevuto le mie risposte alle domande che tu devi ancora fare, e per adempiere alla tua chiamata farai.
Sì, lo so, un compito altissimo, non ingrato come quotidianamente accade di dover rispondere a domande che non ci poniamo e non vorremmo porci, ma che altri ci pongono pretendendo le nostre risposte.
Come ogni gioco anche questo ha delle regole che qui preferirei chiamare limiti.
|
|
Leggi tutto...
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Pross. > Fine >>
| | Risultati 41 - 60 di 106 |
|